Tutti abbiamo dentro di noi una “bestia”  che ci sabota. E’ quella che ci fa dire le cose più impensabili di cui ci vergogniamo, è quella che ci fa andare in escandescenza e mandare in mille pezzi le nostre relazioni. E’ sempre lei che ci impedisce di realizzare ciò che vogliamo, pilotandoci e facendoci lo sgambetto.

Questa “bestia”, che neghiamo di avere attribuendo agli altri le responsabilità delle nostre reazioni, è la nostra ombra, ovvero il nostro lato oscuro. Finché non lo accettiamo, rimarremo dei burattini in mano sua, incapaci di autogestirci. Bastonarla non basta. I bastoni non hanno mai ricondotto nessuno alla ragione.

E’ una “bestia”, quella, fatta di pulsioni ataviche, di bisogni repressi, di emozioni inespresse o rinnegate, che chiede solo di essere ascoltata e compresa. Fintanto che la neghiamo a noi stessi, rimarremo suoi schiavi e la alimenteremo.

E’ la nostra personalità ombra e finché non la guardiamo in faccia, continuerà a tormentarci. Finché non la ascoltiamo e la integriamo, si esprimerà come un terrorista emotivo nella nostra vita.

La forza di volontà da sola non basta: può tenere a bada la bestia per un po’, domarla per un po’, mediante un grande dispendio energetico. Oppure con la razionalità possiamo scovare delle vie alternative, per soddisfarla, attraverso atteggiamenti compensatori.

Guardarsi dentro è difficile ed è un processo lungo, che richiede del tempo, ma oggi vogliamo tutto e subito. Vogliamo rimedi magici, pronti all’uso, immediatamente efficaci, come i farmaci per far passare il mal di testa: agiscono in pochi muniti, devastando l’organismo per anni.

La cosiddetta “Illuminazione” – ovvero quando ci vediamo per quello che siamo e siamo in grado di comprendere che il mondo è lo specchio del nostro stato interiore – da subito non porta felicità. La felicità arriva dopo. Abbiamo la pazienza di aspettare ed integrare? Pochi la hanno, oggigiorno.

Ci vuole tempo, pazienza e tanta onestà con se stessi. Tempo per meditare sulle nostre disfunzioni. La guarigione dell’anima è come sottoporsi ad un processo di purificazione e disintossicazione: all’inizio emergono gradi e gradi di scorie emotive, che possono essere sgradevoli da provare.

Potete fare quello che volete. Continuare a convivere a vostra insaputa con un inquilino ingombrante e potenzialmente devastante, o cercare di comprenderlo e farvelo amico. Credeteci: anche lui ha le sue buone ragioni di esistere e lo dovete accettare. Ignorare l’immigrato, non serve a niente.

Dott.sa Luisa Querci della Rovere

(Life Business & Career Coach, Formatore e Consulente Aziendale)

Titolare di Studio “Progetto Schola” in Saronno (VA)

Sito: www.progettoschola.com

FB: https://www.facebook.com/progettoschola/

In Studio “Progetto Schola, la Dott.sa Querci della Rovere realizza corsi di: autostima, empowrment, comunicazione efficace, gestione delle emozioni, definizione obiettivi, time management, storytelling, scrittura creativa e curativa.

Disponibile anche a trasferte e offerte formative personalizzate, per eventi e meeting.