Ben pochi conoscono il lavoro Dott. Carlo Maria Cipolla, italiano di nascita e  Professore Emerito di Storia Economica a Berkeley (Stati Uniti).

Tra le tante opere notevoli pubblicate, negli anni ’80 del secolo scorso Cipolla scrisse un breve saggio – apparentemente ironico  – sulla stupidità umana denominato,  per l’appunto, “Leggi fondamentali sulla stupidità umana”.

Per definire chi è uno Stupido, Cipolla elaborò un diagramma come quello qui sotto riportato.

L’asse X indica i vantaggi ottenuti per se stessi dalle proprie azioni, l’asse y i vantaggi ottenuti dagli altri. Dal mix tra vantaggi/danni propri e vantaggi/danni altrui derivanti dalle proprie azioni, si individuano 4 tipologie di persone:

  • Intelligente: ovvero colui che riesce, tramite le proprie azioni, a massimizzare i vantaggio per se stesso e per gli altri;
  • Bandito: colui che avvantaggia se stesso a scapito degli altri;
  • Sprovveduto: colui che avvantaggia gli altri, ma è dannoso per se stesso;
  • Stupido (detto anche Disgraziato): ovvero colui che, nel suo agire, è dannoso per se stesso e per gli altri contemporaneamente.

Appare chiaro che le persone, in base alla propria ubicazione nello schema, avranno un maggiore o minor grado di Stupidità, Banditismo, Intelligenza o Sprovvedutezza.

 

A = mediamente Intelligente

B = totalmente Bandito

C = completamente Stupido

D = leggermente Sprovveduto

Si possono poi creare anche delle sottocategorie, come esemplificato nello schema seguente.

Intelligenti (che rimangono tali a prescindere)

Banditi intelligenti/Banditi Stupidi

Stupidi (che rimangono tali a prescindere)

Disgraziati intelligenti/Disgraziati stupidi

La discriminante, tra intelligenti e stupidi, sta nella capacità di portare  vantaggi per se stessi (almeno) o per gli altri. Coloro che, nel loro agire, non portano alcun vantaggio – ma anzi arrecano danno – a se stessi e agli altri sono inequivocabilmente indicati, dal Dott. Cipolla, come Stupidi.

La diagonale M traccia la linea del Bandito perfetto, ovvero colui che arreca ugual danno rispetto al vantaggio che trae.

Appare chiaro, dai diagrammi, che coloro che apportano maggior beneficio alla società sono gli Intelligenti, perché generano un miglioramento nel bilancio complessivo, ma anche i Banditi Intelligenti hanno il loro “perché”.

Secondo il Dott. Cipolla, un sistema sociale, anche formato da soli Banditi Perfetti, rimarrebbe comunque in equilibrio, in quanto i vantaggi e gli svantaggi si equivarrebbero controbilanciandosi; lo stesso accadrebbe anche in caso di un mondo governato da Sprovveduti Perfetti.

Peccato che,  nella realtà sociale, non si operi così scientemente la scelta degli attori principali, almeno secondo il Dott. Cipolla. Il Benemerito, infatti, divulgando questa sua teoria voleva dare degli insegnamenti – o dei moniti – sociali in base alle analisi statistiche derivanti  dai suoi studi di carattere storico- socio-economico.

Cosa accade veramente, nella realtà?

Sicuramente quando la Stupidità entra in scena, il danno è maggiore del beneficio a chicchessia. Una società prospera quando il numero degli intelligenti è elevato e viene tenuto in gran conto, soprattutto nei ruoli importanti, di potere.

Una società in ascesa tiene una maggior percentuale di persone Intelligenti nei ruoli chiave. Una società declina quanto nei ruoli di potere vengono inseriti Sprovveduti e Banditi poco Intelligenti.

Cipolla inoltre osserva come le persone Intelligenti mediamente sanno di esserlo, che i Banditi –idem- sono più o meno consapevoli della loro attitudine, e che anche le persone Sprovvedute, in qualche modo, hanno una vaga idea che le cose sfuggano loro di mano.

Gli Stupidi – a detta del Dott. Cipolla – non sanno di essere Stupidi ed è questo il vero problema: questo li rende estremamente pericolosi per l’intera società.

I Test d’Intelligenza.

I test d’Intelligenza standard – comunemente disponibili anche nel Web – non sono una cartina di tornasole corretta: solo un bilancio, serio ed onesto, delle nostre azioni può dirci chi siamo veramente.

Quella di cui parla il Dott. Cipolla non è un’intelligenza basata sull’indice di QI, ma un’intelligenza sociale, relazionale, che chiama in causa i concetti più alti di Coscienza e  Consapevolezza.

Si deve fare un’attenta analisi costi-benefici oggettiva, per capire a quale categoria si appartiene.  Si può essere dotati di un QI superiore alla media, ma poi essere in grado di produrre più danni personali e collettivi di una grandinata a pallettoni in piena fioritura estiva, per intenderci.

Cipolla ha poi elaborato degli studi, anche intermini politici, che in questo contesto non approfondirò, lasciandovi solo all’analisi sociologica della questione.

Come leggere l’analisi di Cipolla.

Potete leggere tutto questo a livello Mondiale, Statale, Aziendale e Famigliare. Facile sorridere e pensare: “Ho capito tutto, ora, finalmente! ecco perché la mia azienda va a rotoli! Sono governato da Stupidi”. Certo, semplice.

Io vi posso solo dire che Intelligenti non si nasce, si diventa. E’ un’abilità, l’Intelligenza Sociale, che va acquisita: bisogna capire quando ci si fa male o bene, così come quando si fa male o bene agli altri.

Io sono stata Stupida ed Intelligente contemporaneamente, e, a tratti della mia vita, solo Stupida (ma ritenevo di essere Intelligentissima!), talvolta Ingenua (o come si direbbe Sprovveduta). Negli anni ho imparato a capire ed analizzare i mie comportamenti; dopo anni di lavoro so che la Stupidità non è cronica: dalla Stupidità si può guarire.

Un consiglio finale? Abbiate pazienza solo di riflettere, onestamente e sinceramente, sulla qualità degli esiti delle vostre azioni. Fate un bilancio della vostra vita. Voi, in che posto vi collochereste, onestamente?

Dott.sa Luisa QUERCI DELLA ROVERE

Life Business & Career Coach, Formatore e Consulente Aziendale

Master Chief di Studio “Progetto Schola”

 

Ndr: Immagini gentilmente offerte dal Web, non so da chi: ringrazio tutti a prescindere.