Ci preoccupiamo tanto del futuro dei nostri figli e vogliamo che apprendano assolutamente, il più in fretta possibile, tutte le nozioni che possano “fare la differenza” e garantire loro un futuro migliore.

Prima di inculcare a loro in testa nozioni di vario genere, ci dovremmo preoccupare che abbiano le capacità fondamentali per affrontare al meglio il mondo e le sfide della vita.

Queste capacità sono degli skills comportamentali che mai potranno essere sostituiti da un sapere nozionistico.

Di seguito le 8 capacità che dovrebbero essere inseegnate ad ogni bambino.

1) LA CURIOSITÀ’: LA CAPACITA’ DI PORRE DOMANDE E CERCARE DI CAPIRE COME FUNZIONA IL MONDO.

In qualsiasi campo, le conquiste umane sono sempre state mosse dal desiderio di esplorare, provare, di vedere cosa succede, di interrogarsi su come funzionano le cose e di chiedersi perché … I bambini piccoli hanno una curiosità innata, insaziabile: sarà sufficiente coltivarla e indirizzarla nel verso “giusto”.

Purtroppo, però, accade spesso che la curiosità dei bambini venga tarpata già nei primi anni di vita, da atteggiamenti famigliari. Se la curiosità del bambino è vissuta come un fastidio, un tormento o un pericolo da parte dei genitori, il bambino imparerà presto a temere la propria curiosità e a metterla da parte.

Dobbiamo sempre incoraggiare la curiosità dei bambini, affiancandoli nelle loro esplorazioni. Alcune di queste curiosità saranno effimere, e svaniranno presto, altre e si trasformeranno in vere e proprie passioni rivelando I loro talenti. In ogni caso, un senso di curiosità che dura tutta la vita è uno dei doni più preziosi che I genitori e gli insegnati possano fare ai bambini.

2) LA CREATIVITÀ’ : LA CAPACITA’ DI GENERARE IDEE NUOVE E DI APPLICARLE NELLA PRATICA.

Come individui, tutti noi creiamo la nostra vita per mezzo delle idee che sviluppiamo, delel scelte che facciamo, dei talenti e delle passioni che possiamo scoprire e coltivare. La creatività è alla base dell’esssere umani e di ogni processo evolutivo. Se non risuciamo ad essere ccreativi, rischiamo di rimanere bloccati in schemi mentali ripetitivi che non agevvolano nell’affforntare el molteplici sfide e I cambiamenti che la vita ci propone ogni giorno.

Siamo noi esseri umani, con la nostra immaginazione, a forgiare il nostro futuro e il mondo di domani. Le innovazioni sono sempre frutto di menti creative. Dobbiamo coltivare la nostra seriamente e con consapevolezza, legandola ai bisogni di crescita e sviluppo individuali e collettivi. Le capacità e la nozioni necessarie ad esercitarle devono progredire di pari passo al processo creativo, in base alla complessità delle situazioni da risolvere, e non essere fini a se stesse.

3) CRITICA: LA CAPACITA’ DI ANALIZZARE INFORMAZIONI E IDEE E DI FORMULARE PENSIERI E GIUDIZI PONDERATI.

La capacità di pensare con chiarezza, di esaminare le argomentazioni con logica e di soppesare spassionatamente le prove a disposizione è uno degli elementi fondamentali dell’intelligenza umana.

Noi dobbiamo aiutare I bambini e I ragazzi a pensare autonomamente e a sviluppare una mente critica (nel senso “buono” del termine) e invece fin troppo spesso insegnamo loro a non mettere mai in discussione ciò che viene a loro insegnato.

Il pensiero critico va ben oltre la mera logica formale: richiede di interpretare le intenzioni, di comprendere il contesto, di scandagliare I valori e I sentimenti nascosti, di discernere le motivazioni, di rilevare I pregiudizi e di arrivare a conclusioni sintetiche. Per fare tutto questo occorrono pratica ed allenamento costanti.

Lo sviluppo del pensiero critico  oggi ancora più importante del passato, perché siamo costantemente bombardati di informazioni, opinioni, idee e stimoli per la nostra attenzione. Non è mai stato così grande la necessità di saper distinguere I fatti dalle opinioni, le cose sensate dalle sciocchezze, la sincerità dall’inganno.

4) COMUNICAZIONE: LA CAPACITA’ DI ESPRIMERE PENSIERI ED EMOZIONI CON CHIAREZZA IN FORME E CON MEZZI DIVERSI.

Saper leggere, scrivere e far di conto è essenziale, ma da sole queste capacità non bastanto a garrantire una comunicazione efficace. Bisogna sapersi esprimere con chiarezza e sicurezza, in ogni ambito, sicerandoci di trasmettere esattamente I messaggi che desdieriamo. Soprattutto la capacità di esprimersi oralmente utilizzando non solo le parole (linguaggio verbale) ma anche tutto il nostro corspo (linguaggio paraverbale e non verbale) è di fondamentale importanza in ogni ambito della nsotra vita privata e pubblica. Poi ci sono ambiti in cui è impossibile comuniciare con le parole e allora bisogna saperlo fare attraverso immagini, suoni, movimenti.

La capacità di modellare e comunicare I nostri pensieri e le nostre emozioni nel modo più efficace è fondamentale per il benessere personale e collettivo, e per la costruzione di relazioni sane.

5) COLLABORAZIONE: LA CAPACITA’ DI LAVORARE COSTRUTTIVAMENTE CON GLI ALTRI.

Siamo essri sociali. Viviamo e impariamo inseime agli altri ed è fondamentale, per la nostra sopravvivenza e per il nsotro benessere, per superare le sfide quotidiane o per realizzare I nostri progetti, lavorare e collaborare con altre persone.

Ai giovani va insegnato come collaborare in modo costruttivo valorizzando I punti di forza indivuduali e di gruppo,  nel rispetto reciproco, nella creatività, nella curiosità.. “L’unione fa la forza”, si usa dire, e ciò è assolutamente vero unciamente se I memnri del gruppo sanno collaborare in modo cotruttivo (e non distruttivo o perversamente competitivo).

In un gruppo ogni individuo deve imparare ad attingere dalle risorse altrui e nel contempo a dare (donare) le proprie risorse agli altri, in modo spontaneo, ad attenuare I propri punti di debolezza e a negoziare. “Da soli possiamo fare poco; insieme possiamo fare molto”, disse Helen Keller, ed per questo che si deve promuovere la collaborazione sin dalla pi tenera età anziché l’individualismo sfrenato.

6) COMPRENSIONE: LA CAPACITA’ DI ENTRARE IN EMPATIA CON GLI ALTRI E DI AGIRE DI CONSEGUENZA.

Avere compassione significa immedesimarsi negli altri e comprenderne pienamente emozioni, stati d’animo e sentimenti. Per sviluppare compassione ed empatia è necessarrio in primo luogo comprendere se stessi, riconoscere cosa noi stessi proviamo così poi da imparare a riconoscerlo negli altri. La compassione è l’esercizio attivo dell’empatia.

Molti dei problemi che I giovani (e anche gli adulti) si trovano ad affrontare – come bullismo, abusi emozionali, eclusione sociale –  derivano dalla mancanza di comprensione, di compassione e di intelligenza emotiva.

Coltivare compassione ed empatia è un dovere etico e sociale, oltre che un aspetto funzionale necessario per vivere una vita sana ed equilibrata. Praticare la compassione è l’espressione più autentica della nostra umanità alla base della nostra ed altrui felicità e I ogni forma di crescita personale e spirituale. Senza compassione è impossibile essere felici ed instaurare rapporti interpersonali sani e soddisfacenti.

7) COMPOSTEZZA (O PADRONANZA DEL SE’): LA CAPACITA’ DI ENTRARE IN CONTATTO CON LA VITA EMOTIVA INTERIORE E DI SVILUPPARE UN SENSO DI ARMONIA ED EQUILIBRIO PERSONALI.

Viviamo in due mondi: il mondo attorno a noi e il mondo attorno a noi. Per essere in equilibrio con il mondo esterno, in primo luogo dobbiamo essere in equilibrio nel nostro mondo interno.

Putroppo, fin troppo spesso, si insegnano centinaia di regole per relazionarsi con il mondo esterno, ma quasi nessuna per imparare a relazionarci con noi stessi.

Il nostro agire nel mondo esterno è influenzato da come ci vediamo e da come ci sentiamo con noi stessi. Come disse la scrittrice Anais Nin: “Non vedo il mondo com’è; lo vedo come sono io.”

E’ necessario fornire ai giovani il tempo e gli strumenti adeguati per esplorare, accettare e comprendere il proprio tumultuoso mondo interiore. Sempre più scuole stanno introducendo, fortunatamente, corsi di mindfulness, meditazione, gestione delle emozioni ed ascolto interiore.

8) CITTADINANZA: LA CAPACITA’ DI IMPEGNARSI COSTRUTTIVAMENTE NELLA SOCIETÀ’ E DI PARTECIPARE AI PROCESSI CHE LA TENGONO VIVA.

Quando si parla di capacità di impeganrsi attivamente nella società, non si intende solo l’andare a scuola, trovarsi un lavoro o eventualmente fare del volontariato ogni tanto. Si tratta di sentisi coinvolti e parte attiva vita della propria comunità, vuol dire essere sinceramente interessati e volentorosi di portare il proprio contributo in base alle proprie capacità.

Educare alla cittadinanza non vuol dire promuovere il conformismo e lo status quo, ma rendere le persone partecipi e resposabili delle proprie azioni quotidiane, stimolando un senso di appartenenza anziché di distacco. Una persona che cresce priva di un senso di cittadinanza, sarà apatica di fronte ad ogni sclelta che le verrà imposta e totalmente irresponsabile delle proprie, incurante dell conseguenze per la collettività.

Il senso di cittadinanza va inteso all’interno di ogni gruppo in cui la persona si inserisce, compreso un gruppo di lavoro e scolastico.

Queste sono le 8 CAPACITA’ che I vostri figli dovrebbero sviluppare se vogliamo realmente la loro felicità e un mondo migliore in futuro. Queste capacità vanno insegnate con l’esempio quotidiano, prima che con le parole.

Ad ogni età possiamo imparare a sviluppare queste capacità. Se nel leggere questo articolo vi siete trovati carenti in qualche punto, è perché a vostra volta non avete avuto insegnanti adeguati, ma potete provi rimedio cominciando a lavorare su voi stessi.

Certo, acquisire nuove capacità da adulti vuol dire scardinare convinzioni ed abitudini radicate negli anni, e può risultare più difficile da mettere in atto. Per questo è importante che queste capacità siano insegnate ai bambini sin dai primi anni, quando la loro mente è più flessibile.

Queste capacità sono quasi del tutto innate, nel “cucciolo di uomo”: basterà coltivarle con amore e lasciarle crescere, anziché reprimerle. Se sarete in grado coltivare in loro queste capacità, I vostri figli poteranno per sempre nella vita un bagaglio dal valore inestimabile.

Luisa Querci della Rovere

Life, Business & Career Coach – Formatore e Consulente Aziendale

www.progettoschola.com

NdA. Questo articolo è stato tratto prendendo ampiamente spunto da un ottimo libro “SCUOLA CREATIVA” (Manifesto per una nuova educazione) scritto da Ken Robinson e Lou Aronica. Le opere di Sir. Ken Robinson, negli ultimi anni, hanno avuto notevoli riscontri nello sviluppo di nuovi approcci didattici. Sir. Ken Robinson nel 2003 è stato insignito del titolo di Cavaliere per i servizi resi all’educazione. Tra gli altri libri di Ken Robinson, mi permetto di segnalarvi “THE ELEMENT” (L’elemento). Buoni approfondimenti.