Come abbiamo detto “NON DI SOLO PANE SI NUTRE L’UOMO”. Il nostro essere, per restare in salute, ovvero in perfetto equilibrio psicofisico, ha bisogno di soddisfare i bisogni del corpo fisico, emotivo e di quello mentale. OGGI ci occuperemo dei bisogni del corpo mentale.

Per mantenere un buon stato di salute mentale il nostro corpo ha bisogno dei seguenti 7 nutrienti:

  1. La verità. Quanto ci disturba quando scopriamo che una persona ci ha mentito! Che sia a fin di bene o di male la menzogna ci irrita profondamente, questo perché noi esseri umani abbiamo un bisogno innato di verità. Ma cosa succede quando sei tu a mentire, per esempio a te stesso? O quando alteri la realtà o la tua opinione, magari semplicemente per non offendere chi ti sta di fronte? Provi esattamente la stessa forma di irritazione. L’essere umano ha bisogno di coerenza tra pensieri, parole e azioni. Infatti, dare dell’incoerente ad una persona non è certo farle un complimento. Eppure talvolta siamo proprio noi ad essere incoerenti e quando ciò accade noi ne soffriamo. Quindi, quando qualcuno ti chiede un’opinione sii garbato, abbi tatto, ma dì la verità: alla lunga ne trarrai giovamento non solo nel corpo mentale, ma anche nelle relazioni che saranno più autentiche: qualche relazione rischierai di perderla, ma ne aggiungerai altre di più vere. Essere autentici vuol dire pensare, dire ed agire coerentemente con ciò che sentiamo essere vero.
  2. L’individualità. L’individualità vuol dire essere se stessi e non ciò che gli altri si aspettano che noi siamo o, peggio ancora, quello che non pensiamo gli altri si aspettino che noi siamo. Un esempio di tentativo di trovare la propria individualità sta nel look stravagante dei giovani soprattutto nel periodo adolescenziale: stanno cercando di esprimere se stessi attraverso gli abiti differenziandosi innanzitutto dai genitori e talvolta anche dalla massa dei coetanei. Gli abiti, comunque, non rivestono un grande peso nell’espressione della propria individualità, perché talvolta è necessario conformare il proprio abbigliamento pur rimanendo anticonformisti. Individualità significa trovare il proprio stile personale indipendente dalle opinioni altrui, quello stile inconfondibile che ci rende unici, che ci fa sentire a nostro agio qualunque sia il contesto e qualunque sia l’abito indossato. E’ un insieme di linguaggio (verbale e non verbale), di pensiero, di modalità d’azione che sentiamo nostro.
  3. Il rispetto. Tutti noi vogliamo essere rispettati. Vogliamo che gli altri rispettino la nostra persona, i nostri spazi, in nostri tempi, le nostre opinioni, i nostri beni, la nostra privacy (..). Magari non riusciamo a farci rispettare come vorremmo oppure cediamo alle invasioni altrui per affetto, comunque sia siamo sempre irritati quando qualcuno non ci rispetta. Ma noi rispettiamo gli altri nella misura in cui noi vorremmo essere rispettati? Un saggio disse “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, ma è più facile veder nell’altro i difetti che noi non ci riconosciamo. Tante volte, in nome del bene altrui, siamo in modo del tutto inconscio invadenti. Per la legge del karma, che è un boomerang universale, tali invasioni ci tornano indietro moltiplicate. Inoltre, in questo particolare momento storico, stiamo concedendo ad entità superiori di non rispettare i nostri diritti e di invadere luoghi a noi sacri (pensate quanto è a rischio la nostra privacy!)
  4. La sicurezza. Siamo stati abituati a pensare alla sicurezza soprattutto in termini economici (collegandola ad un conto in banca, un reddito o un posto di lavoro fisso, una casa di proprietà) e di relazioni stabili (es. il matrimonio). Alcuni di questi paradigmi sono già stati messi in dubbio in passato (es. il posto fisso), ma oggi ogni certezza sta saltando in uno scenario futuro che si prospetta imprevedibile. Alcuni rimangono ancora aggrappati, per abitudine o per non crollare mentalmente, ai vecchi paradigmi: per questi lo shock sarà più forte. Non c’è peggior orbo di chi non vuol vedere che la sicurezza è qualcosa che dobbiamo coltivare dentro di noi. La vera sicurezza è la tranquillità mentale frutto del pensiero che non vi è alcun pericolo da temere. Difficile pensarlo oggi, vero? Eppure oggi è ancora più necessario farlo per evitare la nevrosi. Pensare che non vi è alcun pericolo da temere non vuol dire essere incoscienti, ma sapere intimamente che ce la caveremo.
  5. L’integrità. Integrità vuol dire onestà assoluta. Come vi sentite verso qualcuno che non adempie ai suoi doveri, che non mantiene gli impegni o le sue promesse? Ovviamente vi sentite arrabbiati, oltraggiati, quanto meno irritati. Quante volte invece siamo noi stessi a non mantenere fede agli impegni presi o ad impegnarci meno di quanto poteremmo? Talvolta disattendiamo una promessa o un impegno inventandoci una scusa, magari perché tale impegno ci è stato “estorto” da un amico o la promessa ci è stata richiesta. Altre volte, invece, manteniamo promesse e impegni presi “per forza” per non sentirci in colpa. In ogni caso, soffriamo. Il consiglio, per vivere una vita sana ed equilibrata, è di non prendere impegni che non vogliamo o possiamo assolvere, di promettere solo se siamo sicuri di volere e potere mantenere la promessa, e di mettere in tutto il resto il nostro massimo impegno. Sprechiamo troppa energia mentale in promesse e impegni che non ci riguardano veramente.
  6. Guidare (aiutare) gli altri. Fa parte del nostro processo di crescita personale e spirituale il bisogno di aiutare gli altri e può essere più o meno marcatamente sentito in base al livello evolutivo raggiunto. Sentiamo il bisogno di sentirci necessari, di contribuire al benessere altrui e collettivo. Per questo motivo diamo consigli, ci prodighiamo e proviamo il desiderio di condividere ciò che sappiamo fare. Peccato che spesso non lo facciamo nel modo corretto. Guidare (o aiutare gli altri) è un donare senza aspettative di ritorno. Se doniamo in attesa di un riconoscimento morale, rischiamo di rimanere molto delusi ed essere perennemente frustrati o rancorosi. Nel mondo c’è chi sa apprezzare il tuo dono e a sua volta donerà, e chi invece prenderà e basta o pretenderà ancora di più senza nemmeno dire grazie. Possiamo chiamare questi ultimi egoisti, approfittatori, opportunisti (…), ma è solo il loro modo di essere che corrisponde al loro livello evolutivo e non ci si può aspettare, come diceva un maestro, di “cavar sangue dalle rape”. Donate sinceramente e tutto tornerà a voi moltiplicato.
  7. La ragion d’essere. Al mattino ti alzi pimpante, fiero di te? (beh, qualche giorno potrebbe anche essere no, questo vale per la maggior parte dei giorni) Ti piace ciò che fai nella vita e senti che ha un senso? Ne parli con entusiasmo agli altri? Sei felice di condividere con gli altri quello che fai? Senti di avere una ragione di essere, per te stesso e per gli altri? I giapponesi definiscono la ragion d’essere con un termine: IKIGAI. Avere l’Ikigai garantisce una vita lunga, sana e soddisfacente. Si raggiunge l’Ikigai quando si riesce a trovare il punto di unione tra le proprie passioni, ciò che sappiamo fare bene, ciò per cui gli altri sono di disposti a pagare e ciò di cui ha realmente bisogno il mondo. E’ un concetto complesso che prevede una forte consapevolezza di se stessi e anche una profonda conoscenza del mondo. Il concetto di Ikigai è intriso di rispetto, sicurezza, integrità, individualità che ci consentono di aiutare gli altri concretamente attraverso il nostro lavoro quotidiano.

Come si leggono i 7 bisogni: dall’1 al 7, in ordine di basilarità e comunanza. I bisogni dall’1 al 4 sono comuni a tutti gli esseri umani indipendentemente dal livello evolutivo. I bisogni dal 5 al 7 sono comuni a persone che hanno già soddisfatto i primari e che hanno raggiunto un maggior livello di consapevolezza. (Es. Risulterà molto difficile essere una guida solida per gli altri se non abbiamo ancora risolto il nostro bisogno di sicurezza interiore).

Mi voglio soffermare un attimo in più sul tema SICUREZZA, oggi molto caldo. Sicurezza non vuol dire spavalderia o, come ho detto, incoscienza. La sicurezza ha a che vedere con uno stato interiore di tranquillità circa le proprie e altrui capacità di saper gestire ogni tipo di esperienza. Questo stato di tranquillità interiore ci consente di prendere le decisioni più consone e più opportune al momento. L’eccesso di insicurezza è causa di molti problemi fisici e si manifesta con dolori al basso ventre o alla schiena. La paura del futuro colpisce occhi, braccia, gambe, nonché il sistema nervoso. Temere di non avere abbastanza denaro o dargli troppa importanza colpisce il nervo sciatico. Il nostro corpo ci invia questi messaggi per dirci che i nostri pensieri e le nostre azioni non sono buone per noi e che a queste questioni stiamo dando troppo peso. Comprendo sia difficile contrastare questi pensieri ossessivi in questo momento, però è necessario.

Dott.sa Luisa Querci della Rovere, Life Coach

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